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Archive for the ‘Ostacoli alla Seduzione’ Category

Errori di Seduzione: Sedurre come se avessi 2 anni

Wednesday, June 1st, 2011

Seduzione vera 

Quando vogliamo sedurre e conquistare qualcuno che ci interessa non sempre le cose vanno come vorremmo. Anzi, il più delle volte ci troviamo a dover fare i conti con situazioni molto molto diverse da quelle desiderate.. Cosa fare allora? Cosa dovremmo fare per riuscire ad ottenere quello che desideriamo?

Una volta mi trovavo con una mia amica a casa dei suoi nipotini di 2 e 4 anni. La bambina più piccola era una gran piagnona. Piangeva per tutto e i genitori la accontentavano in tutto pur di non sentirla piangere. Quella sera io e la mia amica dovevamo occuparci dei due bimbi per consentire ai genitori di uscire, così ci trovammo ad avere a che fare con i 2 pargoli per tutta la sera.

Stavamo giocando serenamente seduti sul tappeto del salotto finché la bimba di 2 anni, (la più viziata per intenderci) si alza convinta di voler raggiungere un giocattolo dall’altro lato della stanza. La mia amica, che le si trovava vicino, le mette un braccio davanti per impedirle di passare e, naturalmente, la bambina inizia a strillare!

Piangeva così forte che anche io che sono contraria al dare retta ai capricci, mi sono ritrovata a dire alla mia amica: “perché non la fai passare? Perché devi farla piangere?”. Davvero non capivo. Ma la mia amica mi rispose: “sto dando l’occasione a questa bambina di scoprire come si ottengono DAVVERO le cose dalla vita!”.

Dopo 5 minuti di pianto e urla e dopo aver sbattuto i piedi per terra, dopo aver tentato di fare abbassare il braccio alla mia amica, la bambina ad un certo punto si è ammutolita e, con mio ENORME STUPORE, semplicemente si è abbassata, si è messa carponi ed ha superato il braccio della mia amica passandoci sotto!

Ecco hai visto!” mi disse la mia amica “ora sa che per avere quello che vuole deve provare strade diverse e non piangere e battere i piedi!”.

Purtroppo per molti di noi fin da quando siamo bambini ci viene insegnato che per ottenere qualcosa ci basta piangere e battere i piedi per terra. Non ha importanza se i nostri genitori ci DICEVANO cose diverse. L’importante è quello che hanno fatto: se quando piangevi i tuoi ti accontentavano allora hai imparato che se vuoi qualcosa devi protestare.

Questo comportamento si riflette tantissimo nelle interazioni con l’altro sesso!

Se hai imparato questo insano principio tenderai ad utilizzarlo anche con la persona che vuoi conquistare! Ma la persona che vuoi conquistare non è un tuo genitore, tu non hai più 2 anni e protestare non ti farà avere ciò che vuoi! Ecco qualche segnale del fatto che usi la strategia del bambino di 2 anni:

  • Se non ti chiama ti arrabbi e metti il muso;

  • Se non vuole uscire con te gli dai la colpa;

  • Se è da un po’ che stai provando a conquistare chi ami e non ci riesci inizi a pensare che non se lo meriti più e getti la spugna;

  • Anche se sei tu che vuoi conquistarlo/a e non viceversa, se lo/a vedi con un altro/a ti incavoli e gli fai una scenata (o vorresti fargliela!);

  • Se non ti da retta quanto vorresti ti arrabbi;

  • Ti lamenti spesso del suo comportamento contraddittorio;

  • Credi che dovrebbe comportarsi diversamente con te!

Ora, so che è difficile cambiare da un giorno all’altro, ma finché ti relazionerai alla persona che vuoi conquistare come farebbe un bambino di 2 anni che non ottiene ciò che vuole non arriverai da nessuna parte!

Inizia a piccoli passi, renditi conto di quando stai PROTESTANDO invece che SEDUCENDO e riprendi il controllo di te stesso/a! Rircorda… la Seduzione Vera inizia sempre da TE!

 

 

Seduzione Vera: 4 Modi per Vincere la Timidezza d’Amore!

Thursday, May 5th, 2011

seduzione vera  Nello scorso articolo sulla Timidezza d’Amore abbiamo detto che la timidezza non è altro che l’effetto di una serie di inibizioni e di paure dettate da quello che hai imparato a credere durante la tua vita circa te stesso/a e gli altri.

In qualche modo la tua timidezza d’amore viene ALIMENTATA dai tuoi comportamenti che rafforzano l’immagine personale che hai di persona timida. Una volta che ti auto-etichetti come “persona timida” è difficile comportarti diversamente, perché ti sembrerà sempre di doverti sforzare di essere ciò che non sei: una persona sicura di sé.

Ma la timidezza non è parte della tua identità! Va bene, forse sei una persona riservata e ami più stare in mezzo a poca gente che a tanta. E questa è effettivamente una caratteristica di personalità. Ma se la tua timidezza va oltre il “preferire” alcune situazioni ad altre e ti porta a bloccarti e a impedirti di vivere le occasioni che la vita ti propone, allora non si tratta più di un lato del tuo carattere, ma di un vero e proprio problema che OSTACOLA l’espressione di ciò che sei DAVVERO!

Ecco allora che dobbiamo interrompere questo tuo circolo vizioso! Pensaci un momento, cosa accadrebbe se, invece di assecondare le tue paure e le tue inibizioni iniziassi a produrre qualche PICCOLO cambiamento nel tuo modo di comportarti? Non dico che dovresti RIBALTARE il tuo modo di porti, sarebbe troppo difficile iniziare così e fare passi troppo grandi non è la strada migliore per produrre un cambiamento. Ma puoi iniziare da passi più piccoli, da cambiamenti minimali che però, addizionati ad altri cambiamenti minimali, potrebbero produrre, ad un certo punto, un cambiamento più importante! Cosa potresti fare ad esempio? Ecco qualche esercizio che può aiutarti:

  1. Esercizio dello sguardo: Almeno una volta al giorno guarda negli occhi una persona che già conosci per 2 SECONDI in più di quanto ti viene naturale fare. Allenerai la tua mente a non fuggire SUBITO davanti all’imbarazzo, ed imparerai a gestire a poco a poco questa sensazione forte che ti impedisce di essere ciò che sei veramente!

  2. Esercizio del sorriso: Almeno una volta al giorno fai 1 SORRISO in più di quello che faresti normalmente ad una persona che conosci. Ti stupirà quanto un sorriso possa disarmare chi hai difronte e quanto possa rendere più semplici e rilassate le interazioni con le altre persone.

  3. Esercizio dell’ora: Almeno una volta al giorno CHIEDI L’ORA ad uno sconosciuto e poi digli GRAZIE sorridendo. Scoprirai quante persone sono in realtà gentili e quanto anche gli sconosciuti siano solo delle normalissime persone come te!

  4. Esercizio della scoperta: Allenati a scoprire quante altre persone hanno atteggiamenti di timidezza simili tuoi andando alla ricerca di comportamenti strani negli altri. Guarda le persone che incontri per strada e scopri che non sei l’unica persona ad essere timida ma che tante persone si vergognano come te! Ti aiuterà a ridimensionare il tuo problema e ad avere anche meno paura degli altri.

Ora, scegli l’esercizio che ti viene PIU’ FACILE fare e FALLO! Per cambiare bisogna iniziare da qualche parte, vedrai che fare un passo avanti ti darà coraggio ed energia per farne tanti altri! E se non dovessi riuscire a mettere in pratica nemmeno uno di questi suggerimenti contattaci, un coach può aiutarti a fare i passi che non riesci a fare!

Buon allenamento!

Seduzione Vera: E se c’è la Timidezza d’Amore?

Tuesday, May 3rd, 2011

seduzione vera 

Quando vogliano conquistare qualcuno spesso la timidezza d’amore può diventare un vero problema! La Seduzione Vera si propone di aiutarti a conquistare la persona che ami in base alla tua vera personalità, ma se sei una persona timida, come fare a sedurre qualcuno?

Devi cambiare? E se devi cambiare come la mettiamo con il discorso della Seduzione Vera e del fatto che devi essere ciò che sei? E’ proprio questo il punto: ESSERE CIO’ CHE SEI!

Molti vedono la timidezza come un lato del proprio carattere… ma siamo proprio sicuri che si tratti di questo? Beh, fino ad un certo livello è di certo una tendenza… ma se ti impedisce del tutto di ESPRIMERTI, allora diventa un problema più che un lato del carattere… Di certo, se sei una persona timida saprai ben distinguere i momenti in cui la timidezza prende il sopravvento da quelli in cui ti senti invece a tuo agio, vero? Bene, già il fatto che a volte la timidezza ti blocca e a volte no è la dimostrazione del fatto che la timidezza NON E’ UN LATO DEL TUO CARATTERE!

Se facesse parte della tua identità non ci sarebbe nemmeno un momento della tua vita SENZA timidezza. E invece non è così non è vero? E allora cos’è la timidezza? Una patologia mentale? Un blocco emotivo? Si può superare? Una persona timida può diventare diversa, più spigliata e più spontaneamente rilassata con le altre persone, specialmente con quelle dell’altro sesso?

Beh, la timidezza non è altro che una serie di inibizioni e di paure dettate da quello che hai imparato a credere durante la tua vita circa te stesso/a e gli altri.

Cerco di spiegarmi meglio. Immagina questa scena: un ragazzo entra in una stanza con la convinzione che non piacerà a nessuno e che gli altri lo vedranno come il solito sfigato. Come credi che camminerà, si muoverà e interagirà con le persone della stanza? Avrà lo sguardo basso, camminerà ai lati della stanza con la schiena ricurva per nascondersi il più possibile… Naturalmente sembrerà DAVVERO il solito sfigato, le persone lo guarderanno in QUEL modo, o magari non lo noteranno affatto e lui se ne andrà con la convinzione che quello che credeva si è avverato, quindi… è vero!

Ma adesso immagina lo stesso ragazzo che entra nella stanza con un atteggiamento diverso. Sorride, ha una postura dritta, cammina al centro della stanza e non ai bordi e dice “ciao” sorridendo a tutti i presenti. Cosa penseranno di lui gli altri questa volta? Di certo non che si tratta di una persona invisibile e insicura, anzi, probabilmente anche gli altri saranno portati a sorridergli e a dirgli “ciao” di risposta. E questa volta, il ragazzo, se ne andrà pensando che forse era stato troppo duro con se stesso quando aveva pensato di essere un povero sfigato.

Ecco, la timidezza è il frutto di un continuo ripetersi di situazioni del primo tipo. Siccome ti SENTI una persona timida, ti COMPORTI come una persona timida, quindi gli altri ti TRATTANO come una persona timida e tu, di conseguenza HAI LA PROVA di essere una persona timida.

Nel prossimo articolo ti daremo qualche interessante indicazione per iniziare a cambiare atteggiamento, ma ogni cambiamento parte sempre da una iniziale CONSAPEVOLEZZA! Allora, prima ancora di produrre dei cambiamenti nel tuo modo di fare, ecco un esercizio che può farti prendere una consapevolezza maggiore di cosa fa AUMENTARE la tua timidezza!

Nei prossimi giorni fai finta di essere una specie di ricercatore o ricercatrice con il compito di OSSERVARE il tuo stesso comportamento. Renditi conto di quali atteggiamenti metti in atto che CONFERMANO la tua timidezza invece che metterla in discussione. Potresti accorgerti di essere una persona che difronte alla paura scappa sempre, potresti accorgerti che quando ci sono gruppi di più di 2 persone tendi a cambiare lato della strada, potresti renderti conto di non sorridere mai quando ci sono altre persone vicino a te.

E’ importante che per il momento tu prenda solo CONSAPEVOLEZZA dei tuoi atteggiamenti di timidezza, del cambiamento ne parleremo nel prossimo articolo, ok? Buona OSSERVAZIONE allora! Anche questa è Seduzione Vera!

Seduzione Vera: Ok, vuoi sedurre, ma… Vuoi CAMBIARE?

Thursday, April 7th, 2011

 seduzione vera

 

Abbiamo più volte sottolineato l’importanza del cambiamento personale nell’ambito della seduzione e della vita in generale. Cambiamento nel senso di continuo miglioramento, di abbandono delle abitudini e dei comportamenti che non funzionano o che, peggio, sono deleteri.

Ci è però capitato di constatare che molti aspiranti seduttori o seduttrici tendono piuttosto a voler cercare una sorta di “formula magica” (qualche frase universale d’effetto, qualche complimento, qualche battuta per far colpo) anziché fare un vero sforzo per cambiare realmente. Ma con le “frasi magiche” si può ottenere solo qualche successo temporaneo perché poi la vera personalità spunta fuori e allora… fine dei giochi.

C’è anche chi si rende conto che c’è qualcosa da cambiare ma alla fine rimane passivo, va avanti per inerzia, continuando ad accumulare delusioni e frustrazione.

Ma perché tutta questa resistenza a voler cambiare? Probabilmente in parte per pigrizia, in parte per paura del cambiamento: ci risulta comodo rimanere attaccati alle nostre piccole certezze mentre tutto quello che è nuovo (anche se potenzialmente migliore) ci spaventa.

Cambiare veramente porterebbe ad una vita completamente nuova e ricca di soddisfazioni. Se queste persone potessero vedersi in questa nuova vita (sicure di sé, appagate e fiere di avere la persona dei loro sogni al loro fianco) probabilmente accetterebbero subito di cambiare, ma purtroppo non funziona così. C’è poi chi pensa di essere quasi perfetto e quindi di non aver bisogno di cambiare niente: d’accordo, se ottieni ottimi successi con l’altro sesso forse i tuoi margini di miglioramento sono ridotti, ma se invece le cose non stanno così fermati un attimo a riflettere …

Tanto per darti un’idea, ecco qualche esempio di cosa potrebbe esserci da cambiare:

  • Atteggiamenti che sai che non sono attraenti (es. apparire bisognosi, disperati, sfigati, insicuri);
  • Tratti del tuo carattere che ostacolano le relazioni (sei tra quelli che non sorridono mai, che sembrano sempre scontrosi o troppo taciturni?) e tra questi ecco due problematiche piuttosto diffuse:

    • timidezza: ti fa apparire impacciato/a o ti impedisce proprio di portare avanti una conversazione con un esponente dell’altro sesso;

    • gelosia: tutti sanno che se si è troppo possessivi l’altra persona tenderà ad allontanarsi, ma cambiare atteggiamento non è banale, vero?

  • Strategie che hanno dato risultati pessimi;

  • Look: tutti ti hanno detto che staresti meglio con un altro taglio di capelli e che con quella montatura di occhiali non ti fa proprio apparire al meglio. Allora perché non dargli ascolto?

  • Convinzioni limitanti e autolesioniste, tipo: “Una persona come quella è fuori dalla mia portata”, “non sono nato/a per sedurre”, “la persona giusta arriverà da sola senza che io faccia niente”.

E’ fondamentale che tu capisca che non devi cambiare con il solo scopo di piacere all’altro sesso (o peggio per soddisfare i capricci di una singola persona che ti vorrebbe diverso/a da ciò che sei) ma perché migliorerai in primis te stesso/a e la tua vita. Se riesci a trovare la giusta motivazione alcuni cambiamenti riuscirai a farli da solo/a con una buona dose di forza di volontà, per altri ti potrà essere utile il supporto degli amici più cari (meglio se dell’altro sesso!), infine per i più impegnativi puoi sempre contare su di noi. Non esitare a contattarci! Anche questa è Seduzione vera!

 

Difenditi dagli ULTIMATUM!

Monday, March 28th, 2011

Difenditi dagli ULTIMATUM!Stai uscendo con una persona, non hai ancora del tutto deciso se ti piace o meno, insomma, stai valutando. Ma le serate in effetti vanno bene, ti fa piacere uscirci e passi dei bei momenti… Hai ancora un po’ paura: di sbagliare, di soffrire, di iniziare qualcosa che non sai se riuscirai a portare a termine, ma la valutazione, in fin dei conti, sta andando bene… Come si evolveranno le cose? E da cosa dipende l’evoluzione?

Ecco le 2 possibilità:

  • Primo scenario: la persona in questione è molto paziente… non ha pretese, ti lascia il tempo che ti serve, quando sente che sei a disagio per qualcosa rallenta e ti fa ben capire che non c’è fretta, che puoi valutare con i tuoi tempi. Uscite quando vi va, le serate insieme sono molto piacevoli, e ogni volta che crechi di abbozzare un discorso in cui confessi di non volere ancora nulla di serio, la persona in questione ti sorride e ti dice: “senza impegno… non c’è nessuna fretta o problema”.

  • Secondo scenario: la persona in questione, man mano che la relazione va avanti inizia a sembrarti nervosa e stizzita. All’inizio, quando uscivate, era solare, felice, ora si rabbuia e spesso sembra anche arrabbiarsi senza troppi motivi. Al telefono diventa scostante e quando tu cerchi di fargli capire come stanno le cose mettendo le mani avanti, dicendogli che stai bene ma che non vuoi nulla di serio per ora, la persona in questione ti vomita addosso tutto il suo malessere e il suo rancore dicendoti: “basta, ora devi decidere… vuoi stare con me o no?”.

Ora, in quale delle due situazioni la tua valutazione procederà verso un esito postivo? Là dove la persona è disposta a lasciarti il tempo che ti serve, o dove la persona ti da un ultimatum secco in cui ti costringe a forzare i tuoi tempi?

Gli ultimatum ci fanno male, ci fanno sentire in trappola. Le scelte fozate che vengono dopo un ultimatum ci lasciano addosso amarezza e rancore. Quando va bene ci fanno bruciare le tappe e metteno a richio tutto il rapporto che ne seguirà, quando va male, fanno finire il rapporto all’istante!

Bene, allora, rigirando la frittata… se stai uscendo con qualcuno, sei sei alle prese con una persona con la quale il rapporto non è ancora definito: NON FARE ULTIMATUM!

Controlla la tua fretta, controlla la tua paura, controllati e NON FARE ULTIMATUM! Certo, aspettare che la persona con cui stai uscendo prenda una posizione può essere difficile emotivamente e infatti lo è! Ma quale rapporto all’inizio non è emotivamente impegnativo? In fondo… non ti piacerebbe se non lo fosse…

Allora impara ad avere pazienza!

Certo, lasciargli i suoi tempi non significa investire più di quanto vorresti nel rapporto. Intendo dire che, se la persona in questione è molto indecisa, aspetta ad andarci a letto (il sesso confonde troppo, e forse siete già abbastanza incasinati!), aspetta a farci una mega-vacanza insieme, aspetta a presentarla ai tuoi!

Non buttarti a capofitto, VAI PIANO! RALLENTA!

E stai a guardare cosa succede… vedrai che le cose saranno molto più semplici e molto molto meno dolorose!